I seminari di Capodarco

La XV edizione (Algoritmi - novembre 2008) ha avuto sullo sfondol'influenza dei motori di ricerca, sempre più pervasivi, sullaprofessione giornalistica, portando invece vari esempi di inchiesterealizzate con metodi "tradizionali". Tra i relatori, Nicolini,Magnani, Leogrande, Braucci, Capacchione.

La XVI edizione (Disorientati - novembre 2009) ha indagato suquel poco esplicitato senso di disorientamento che sembraaccomunare i giornalisti (e il loro pubblico), sempre più schiavidi una "arrogante routine" e incapaci di usare la "memoria". Tragli ospiti, Calabresi, Sassen, Dell'Acqua, Merlini, Blangiardo,Boldrini.

Dal disorientamento alla consapevolezza. Si discute ancora sui temi più urgenti del giornalismo. La carta stampata è in declino; il futuro delle nuove piattaforme di contenutiè incerto; i "produttori" di informazione sono sempre più frammentati. Ma non ci si deve far sopraffare da unsenso di apocalisse che sembra paralizzante.
Intasano il cervello, provocano sazietà illusorie; e sonougualmente difficili da "curare". Sono le molte, moderne bulimielegate alla comunicazione: a come informiamo e a come siamoinformati. Nella diciottesima edizione del seminario diCapodarco (25-27 novembre) di parla delle varie "abbuffatequotidiane" di informazione e di cultura, cercando di capire "comedifendersi, come tenere in funzione il filtro dello spiritocritico", e se sia possibile "una nuova sobrietà". Quasi 200 ipartecipanti, compresi i relatori.