Le edizioni di Milano
Il seminario Redattore Sociale si svolge anche a Milano a
partire dal 2006. E' promosso dall'Ordine dei giornalisti della
Lombardia, dall'Agenzia Redattore Sociale, dal Cnca Lombardia e
dall'Anffas Milano che lo ha ospitato nelle prime due edizioni
nella grande Cascina Biblioteca, immersa nel Parco Lambro.
Collaborano il mensile Terre di Mezzo, il quotidiano on line Affari
Italiani e la Ledha.
La prima edizione (29-30 settembre 2006) si intitola "Città
crudele - Fare i giornalisti in tempi di convivenza difficile" e
registra la partecipazione di 160 persone. Si parla di "disabilità
sociale", di individualismo, di solidarietà e in generale della
sfida di vivere, e fare i giornalisti, in una città molto
particolare.Tra i relatori: Franco Bomprezzi, Ferruccio De Bortoli,
Dario Di Vico, Fabrizio Gatti, Marianella Sclavi, Lella Costa).
La seconda edizione (5-6 ottobre 2007) si intitola "Miglioratori
del peggio - I giornalisti e la responsabilità di raccontare
(anche) la speranza" e affronta con un certo coraggio uno dei temi
più spinosi della professione: quella della responsabilità del
giornalista nel trovare e trattare le notizie "buone o cattive che
siano". 130 i partecipanti. Tra i relatori, Gad Lerner, Riccardo
Iacona, Giulio Anselmi e il grande Lamberto Sechi, fondatore di
Panorama e riferimento di tutti i newsmagazine italiani
moderni.
La terza edizione (23 aprile, oltre duecento iscritti) vede per
la prima volta la partecipazione degli oltre cento allievi delle
quattro scuole di giornalismo milanesi, di lì a poco chiamati agli
stage in varie testate italiane. Il titolo del seminario richiama
questo loro impegno importante, ma in generale è l'immagine di un
giornalismo che vive una fase di profondo stravolgimento e che
tuttavia deve tenere ben salda la barra dell'etica e della
correttezza. Tra i relatori don Gino Rigoldi, Piero Colaprico,
Fulvio Scaglione, Gherardo Colombo, Giuseppe Guzzetti.
La quarta edizione, il 14 aprile, registra il record di iscritti
(250), con la conferma della partecipazione degli allievi di tutte
le scuole di giornalismo milanesi, nel frattempo diventate tre. Il
programma entra esplicitamente nella crisi della professione: crisi
di occupazione, con un precariato sempre più pesante, e crisi
dovuta al cambiamento in atto nella professione. "Eppure non
possiamo permettere che a vincere sia il pessimismo recita
l'introduzione - I giornalisti svolgono ancora un ruolo
intellettuale determinante per la diffusione dell'informazione, da
sempre "bene comune". Tra i relatori Enrico Finzi, Massimo Cirri,
Gad Lerner, insieme ad alcuni giovani che sono riusciti a fare i
"giornalisti nonostante".
Guardata con sospetto per molti anni, oppure fraintesa e
trasformata in un sostantivo, la parola "sociale" comincia a essere
presa sul serio dal giornalismo, che ne sta scoprendo le possibili
utilità, vi dedica spazi, tempi e risorse non occasionali.
Difficile e azzardato definirla una tendenza, in quanto si
manifesta in un periodo eccezionale per la professione: sono i
tempi della crisi dei giornali di carta, della rivoluzione
dei media, della polarizzazione sempre più spinta su
pochissime notizie. Eppure i segnali di questa "scoperta" devono
essere colti, perché hanno a che fare con la qualità stessa della
pratica giornalistica.Ma che cosa è il giornalismo sociale? E' una
specializzazione. E' un atteggiamento professionale. Ed è anche una
lente di ingrandimento della realtà, attraverso cui si può spiegare
anche la politica, l'economia, il costume…
Tra gli ospiti, Giorgio Paolucci, Ugo Savoia, Alessandra
Scaglioni, Cristiano Gori, Gigi Gherzi.
Il giornalismo e l'immigrazione: come evitare stereotipi,
pregiudizi, discriminazioni. A Milano, nel teatro dell'ex ospedale
psichiatrico Paolo Pini, il 17 aprile si svolge il primo di una
serie di tre seminari dallo stesso titolo promossi da Redattore
Sociale insieme all'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni
razziali). E' la sesta edizione dell'edizione milanese, promossa e
sostenuta concretamente dall'Ordine dei giornalisti della Lombardia
insieme al consueto gruppo di testate e associazioni. Tra i
partecipanti, Salvatore Natoli, Marcello Maneri, Alberto Guariso,
Mohamed Ba, Dijana Pavlovic.