2003

COESO: COMUNICAZIONE E SOCIALITÀ

Buone prassi di comunicazione sociale in Italia, Spagna e Grecia

di di Cinzia Canali, Gianluca Antonucci
Edizioni: Carocci

La Comunicazione ha una forte funzione di coesione e di inclusione sociale, che spesso viene sottovalutata. La carenza delle informazioni e le difficoltà di utilizzo degli strumenti di comunicazione costituiscono, infatti, una delle più grandi barriere all'accesso alle reti e ai servizi sociali nella società europea, oggi basata sulla risorsa-chiave dell"informazione. Particolarmente esposte all'esclusione dalla società dell'informazione sono quelle persone che già manifestano fattori di rischio di marginalità sociale. Questo volume, nato nell'ambito del progetto COESO ("Comunicazione e socialità. L'impatto dell'informazione nella lotta all'esclusione sociale"), iniziativa collegata al Programma d'azione comunitario per combattere l'emarginazione sociale 2002-2006, analizza e valuta l'impatto che le attività di informazione hanno rispetto all'accesso ai servizi locali di inclusione sociale da parte delle categorie svantaggiate. Tale analisi viene svolta mettendo a confronto le strategie utilizzate in tre diversi contesti europei, valutandone l'impatto, i punti di forza e quelli di debolezza.

INTERNET NELL’ERA DELL’ACCESSIBILITÀ

Il punto su una rivoluzione che promette di aprire il web a tutti. Focus sul settore dell’e-banking

di di We@bank
Edizioni: Banca Popolare di Milano

Il 2003 oltre ad essere stato proclamato l'anno europeo per le persone disabili, verrà anche ricordato come l'anno di svolta nella creazione di una concreta sensibilità del nostro Paese nei confronti dell'accessibilità di internet. L'accessibilità non è soltanto il risultato del rispetto di un insieme di norme tecniche ma anche e soprattutto di un modo diverso di pensare e progettare i contenuti e la struttura dei siti rendendoli effettivamente utilizzabili "da tutti". Un sito accessibile è certamente fruibile dai disabili, che hanno particolari esigenze e usano tecnologie assistive, ma è anche navigabile, ad esempio, utilizzando connessioni lente, o media di accesso tecnologicamente avanzati.

PANORAMI SOCIALI

Il sociale nei media, i media nel sociale

di di Andrea Volterrani
Edizioni: Liguori

Esiste una relazione contraddittoria tra il mondo del non profit e i media. La comunicazione pubblica, con il suo grande potenziale di visibilità sia per le organizzazioni sia per i temi in cui esse sono impegnate, è stata, fino ad ora, poco utilizzata. Fra gli operatori del sociale, permane una certa diffidenza ad utilizzare convenientemente gli strumenti della comunicazione di massa, a partire dalle nuove tecnologie telematiche, e una certa ignoranza sul modo migliore di agire la comunicazione. Questo ha portato, spesso, all'inconveniente di una chiusura autoreferenziale e alla scarsa popolarità, rispetto ad altre tematiche dell'economia e della politica, delle problematiche sociali. Tema centrale del libro di Andrea Volterrani è proprio le relazione che intercorre tra il mondo dei media e il mondo del sociale. Esso si propone di mettere in evidenza aspetti contraddittori, spazi apparentemente distanti tra loro, armonizzati in una prospettiva di lavoro, di riflessione e di ricerca sulla comunicazione. La prima parte dell'opera è più teorica, dedicata alla definizione e all'esame dei concetti e degli strumenti necessari alla perlustrazione: panorami sociali, vulnerabilità e disagio, identità e culture, marketing territoriale e politiche di rete, la figura dell'imprenditore dell'immaginario. Nella seconda, l'analisi di alcune esperienze concrete, realizzate da strutture pubbliche e non profit nel settore della comunicazione sociale, è l'occasione per avviare una riflessione sull'utilizzo delle nuove tecnologie telematiche per la divulgazione e l'informazione sul disagio, sui problemi dell'organizzazione interna delle strutture, sulle procedure di valutazione della qualità, sulle caratteristiche dei messaggi e delle campagne pubblicitarie.

DIRITTO A COMUNICARE E SOVRANITÀ POPOLARE

di di Enrico Giardino
Edizioni: Fratelli Frilli

Un libro contro "la gigantesca manipolazione informativa", contro le falsità e le ipocrisie dei grandi mezzi informativi, contro la propaganda diffusa dai media, anche guerrafondaia, arrogante e deviante. Come è strutturato e come funziona il sistema informativo di oggi? Qual è la differenza tra "comunicazione" e "informazione"? Qual è il rapporto tra comunicazione e politica, tra comunicazione ed elezioni, come si possono recuperare processi di conoscenza evidentemente negati ogni giorno? Questi gli interrogativi forti, che nel volume Enrico Giardino si pone per "rifondare poteri e strutture dei media", ormai convinto di essere alle prese con una TV oligarchica da cui occorre liberarsi in fretta. Cerca di rispondere a tali quesiti progredendo per tappe e articolando il volume in tre parti fondamentali: nella prima definisce il principio del "Diritto A Comunicare" indicandone condizioni politiche e culturali perché esso possa essere applicato; nella seconda parte analizza il ruolo e le funzioni che il "neoliberismo" assegna ai mezzi informativi a scala mondiale e nazionale, sottolineando la specifica anomalia del caso italiano; nella terza parte infine propone progetti e percorsi di liberazione rispetto allo strapotere degli oligopoli mediatici. Un'ampia bibliografia, un glossario e tre Appendici completano le idee e le informazioni contenute nel testo.

TELEVISIONI DI GUERRA

Il conflitto del Golfo come evento mediatico e il paradosso dello spettatore totale

di di Antonio Scurati
Edizioni: Ombre corte

Per chi vive nella società mediatica dell'Occidente, "fare la guerra" significa guardarla alla televisione. Questa condizione modifica non solo il rapporto dei cittadini con il fenomeno politico e sociale della guerra, ma anche l"intera struttura dei rapporti sociali. Creando un particolare spazio di interazione tra i soggetti dell'atto comunicativo, la televisione prefigura un modello generale di relazioni fra agenti sociali. Per questo motivo è di vitale importanza chiedersi quale tipo di rapporto tra televisione e pubblico, e tra televisione e realtà rappresentata, venga messo in atto dalle trasmissioni dai luoghi di guerra. Questo libro lo fa soffermandosi sul primo conflitto del Golfo in quanto evento mediatico che inaugura un nuovo regime della rappresentazione del mondo: all'aumento dell'esposizione mediatica del fenomeno bellico corrisponde una minore capacità, da parte dello spettatore, di stabilire una presa sulla sua realtà, e dunque una minore possibilità di decidere e di agire da parte del cittadino. In altre parole, alla "visibilità totale", offerta dal medium televisivo, corrisponde, anche se in modo solo apparentemente paradossale, la cecità e l'importanza dello "spettatore totale".

OLTRE L'IMMAGINE

Strategie di comunicazione nell'era della globalizzazione. Percorso educativo per analizzare i rapporti fra multinazionali, economia, globalizzazione, relazioni nord-sud e vita quotidiana

di di Dave Richards, Alessio Surian
Edizioni: Emi

È possibile sviluppare un pensiero critico di fronte allo strapotere dell"industria del marketing e della cultura del logo? È possibile sensibilizzare sui guasti prodotti dalle campagne dei colossi multinazionali su ogni genere di media? Non solo è possibile, ma è un compito che ogni agenzia educativa deve porre in primo piano per formare cittadini e cittadine responsabili delle loro azioni, empatici difensori e propugnatori della dignità umana e della giustizia planetaria. E' necessario saper leggere, decodificare, decostruire e interpretare le parole, gli slogan e le immagini che ci bombardano quotidianamente per scoprire quali realtà nascondono e imparare a utilizzarne di nuovi, per una comunicazione improntata ai valori della solidarietà e della condivisione. Questo testo presenta un percorso educativo per analizzare i rapporti fra multinazionali, economia, globalizzazione, relazioni Nord/Sud e vita quotidiana. È rivolto a tutti coloro che si oppongono al tentativo di inscatolare i cervelli e le coscienze e che rivendicano il diritto ad essere protagonisti della propria vita in una società più equa, capace di progettare coralmente il futuro dell'umanità.

LA COMUNICAZIONE COME ANTIDOTO AI CONFLITTI

Dalle relazioni interpersonali alle dinamiche macrosociali

di a cura di Enrico Cheli
Edizioni: Punto di Fuga Editore

Questo libro raccoglie gli atti del convegno "La comunicazione come antidoto ai conflitti" tenutosi presso l'Università di Siena nel maggio del 2002. Esso vuole fare il punto sulla situazione in merito alle conoscenze teoriche, alle ricerche, alle esperienze operative e alle metodologie per la prevenzione, la mediazione e la risoluzione pacifica dei conflitti, da quelli che si sviluppano a livello micro e meso-sociale (nelle relazioni interpersonali, nei gruppi, nelle organizzazioni) a quelli che generano tensioni macro-sociali e planetarie (nelle relazioni tra culture, etnie, stati). L"idea di fondo è che le scienze umane, attraverso l'approfondimento della conoscenza delle dinamiche e delle cause dei conflitti, possono svolgere un ruolo fondamentale nella creazione di un mondo di pace, contribuire concretamente ad una gestione costruttiva di qualsiasi scontro ed ostilità. Punto di forza del lavoro è la forte interdisciplinarietà. Più di cinquanta studiosi ed esperti dei campi culturali e professionali più diversi (sociologi, psicologi, antropologi, medici, avvocati, architetti, consulenti aziendali e formatori) espongono i loro molteplici punti di vista sulle problematiche, le dinamiche, le metodologie della comunicazione, alla quale si riconosce un ruolo centrale sia nella genesi ed evoluzione dei conflitti che nella loro prevenzione e risoluzione.
Il libro rispecchia fedelmente la struttura del convegno: I - Temi, problemi, scenari; II - La risoluzione pacifica dei conflitti: studi, tecniche ed esperienze; III - L"educazione alla comunicazione e alle relazioni interpersonali nella scuola, nell'università, nella formazione; IV - Relazioni e forme di comunicazione interna ed esterna nelle organizzazioni; V - Il ruolo dei media: operatori di pace o amplificatori della conflittualità.

I NUOVI MEDIA

Tecnologie e discorsi sociali

di di Francesca Pasquali
Edizioni: Carocci

Che cosa sono i nuovi media e cosa implica il loro essere "nuovi"? Quali rapporti intrattengono con i "vecchi" media? In che cosa consiste la loro "novità"? Da tali interrogativi prende le mosse questo volume, che seguendo il filo rosso dei discorsi sociali sui nuovi media traccia i confini del proprio oggetto nell'intersezione fra innovazione tecnica, rappresentazione e incorporazione sociale. Partendo da questa prospettiva, il libro colloca la "novità" dei nuovi media all"interno di un processo di ridefinizione che interessa il sistema mediale a partire dagli anni settanta. In questo periodo, infatti, dopo una lunga fase di elaborazione tecnica e teorica, i computer e le reti vengono chiaramente concettualizzati quali mezzi e ambienti di comunicazione e manifestano il loro potenziale disseminativo all'interno dell'arena mediale e sociale. Completano il volume due capitoli focalizzati sullo scenario nazionale e un ampio e accurato Glossario.